domenica 8 maggio 2011

Black out a Fornace Zarattini

I risultati delle ultime prove e quelli dei più recenti allenamenti mi avevano illusa. Ma una settimana in cui lo sconforto ha fatto da padrone non poteva che concludersi con una prestazione disastrosa.
 
Esattamente ciò che ci voleva per sprofondare ancora più in basso: è proprio vero, al peggio non c’è mai limite. Credi di vedere una luce in fondo al tunnel, speri di poterti riappropriare delle piccole cose che sembrano alla portata di tutti tranne che alla tua, assapori nuovamente il gusto di quella banale normalità che tanto ti manca. Invece… Certo, superficialità e opportunismo non dovrebbero più sorprenderti, ma risulta difficile non vacillare di fronte ad un futuro sempre più sfocato.

La gara, dicevamo. Una pessima gara. La classica giornata no, può succedere. Mettici il vento, per buona parte contrario (il mio incubo fisso), mettici queste scarpe nuove che vorrei buttare nella spazzatura (una volta che mi trovo bene con un modello, questo diventa introvabile), mettici anche qualche carico di troppo: ce ne sarebbe abbastanza per giustificare lo scadente risultato. L’insoddisfazione è comunque alquanto condivisa: i tempi, in generale, sono piuttosto alti – come si dice, mal comune… Insomma, cancelliamo tutto o cerchiamo di calamitare, dal pagliaio, qualche ago positivo? Vediamo: sono arrivata alla fine, nonostante già dal sesto chilometro avessi capito che non giravo affatto; ho effettuato un sorpasso godendo più del solito (piccola vendetta); sono stata premiata sul palco. Seppelliamo pure questa controprestazione, senza però accantonare l’obiettivo: continuando a crederci e, soprattutto, resistendo alla furia degli eventi. Pare sciocco accanirsi nella corsa quando tutto va a rotoli, ma se rinunciassi anche a questa insanabile passione finirei con l’impazzire.

5 commenti:

Daniele ha detto...

"Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante." (Vinicio)
E poi, vuoi mettere quando le cose andranno anche solo un pochino meglio? Ti sembrerá di stare sulla Luna.

Giuseppe ha detto...

Complimenti.
Sei una che non molla, hai una gran bella grinta.

Per quanto riguarda le scarpe, hai ragione. Proprio il modello che sembra fatto apposta per i nostri piedi, il giorno dopo è fuori produzione, scalzato dal nuovo modello che di solito è completamente diverso.

Buone corse.

Sebastiano ha detto...

Cara Valentina, non ti nascondo che la causa principale del mio disastro ai piedi , è stato causato da quella specifica marca di scarpe...............

Valentina ha detto...

@ Sebastiano, ti riferisci alle Nike o alle Mizuno? Possibile che una scarpa possa causare danni tanto gravi? Comunque, ogni considerazione è soggettiva, basta leggere i pareri tanto discordanti sui vari modelli. Non mi sentirei nemmeno di condannare una marca, e addirittura uno stesso modello da un anno all'altro può variare totalmente. Di fatto, il mio nuovo acquisto mi sta deludendo profondamente, ma devo farmene una ragione perchè adesso non posso permettermi un ulteriore acquisto - a parte il fatto che la scarpa che vorrei non riesco a trovarla.

Valentina ha detto...

@ Daniele, grazie. Non ambisco alla luna, troppo freddo lassu. Mi basterebbe un piccolo raggio di sole, ma l'eclisse è totale e non si vedono spiragli.

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